Ansia e Paura, le tecniche per sconfiggerle

Paura dell’ignoto, paura del cambiamento, paura della malattia o della morte, paura dell’abbandono, paura del lavoro, della scuola, degli esami,  paura di volare, paura dell’ insuccesso, ma anche del troppo successo…paura di avere PAURA

Qual’è la tua paura?

Sono le molte le paure, tutte diverse eppure tutte così simili per provenienza e per gli  effetti che hanno in noi, nella nostra quotidianetà con implicazioni che spesso si riflettono nell’arco di tutta la vita.


La paura e’ uno stato emotivo di provenienza ancestrale che ai nostri giorni assume forme diverse che  talvolta divengono ingombranti e difficili da sostenere

Il mondo attorno a noi induce continuamente nuove aspettative per il futuro che come conseguenza generano in noi un clima di ansia inutile e dannosa.

L’ immediata conseguenza è la paura di non riuscire a gestire la nostra vita perchè ci sentiamo inadeguati o perchè temiamo di venire travolti dalle situazioni che ci prefiguriamo tremende o anche fatali .

La nostra esistenza ci appare così oppressiva, angusta e ci causa sofferenza.

La paura però può essere una grande opportunità. Invece di nasconderla o fuggirla ce ne prendiamo cura guardandola in faccia, percependola attentamente e trasformandola in qualcosa di utile.

Diviene così una forza alleata che ci spinge prendersi cura di se stessi, del benessere fisico e mentale delle idee  delle emozioni, delle relazioni, degli spazi che viviamo e di tutte le attività che danno qualità ai nostri giorni.

Il punto d’arrivo a cui mirare è l’abilità a convivere anche con aspetti della vita che non ci piacciono : le preoccupazioni,  l’irrequietezza, la rabbia… fanno parte della nostra esistenza.

Se li vediamo con più positività, diveniamo allora subito in grado di utilizzare la potente energia di spinta che queste emozioni generano. Puoi così progredire nel tuo processo di crescita e miglioramento.


Come non ci aspettiamo un giorno senza notte o un inverno senza primavera, allo stesso modo sappiamo che necessariamente sperimentiamo una grande varietà di emozioni. Così completa da offrirci infinite possibilità di scelta.

Ansia e Meditazione. Come fare

Per iniziare con un semplice esercizio quotidiano è sufficiente prendersi un momento di sosta e guardare alle emozioni. Solo quelle che ora sono presenti in te facendo tutta la massima attenzione ma senza dare nessun giudizio.

Trova quella che istintivamente  ti attrae di più e che è proprio ciò di cui abbiamo bisogno, perchè ci consente di vivere appieno quel momento.

Una volta che l’abbiamo individuata possiamo iniziare un viaggio di esplorazione emozionale in cui e’ possibile scoprire molto.

Si tratta di un piccolo spazio dai grandi confini in cui affiorano intuizioni, nuove idee,  senso di gratitudine e molti altri stati d’animo, importantissimi per colorare la nostra giornata con tutte le sfumature che merita.

Ecco perciò che ansia, paure, rabbia e le altre emozioni possono turbarti influendo negativamente sulla tua giornata. Tutto ciò però può essere un’ottimo strumento di crescita e una chiave di lettura che ti dà ottimi spunti per avviare un percorso di scoperta.

E’  arrivato il momento di portare la nostra attenzione alle emozioni, eliminando gradualmente con l’esercizio  filtri e schemi mentali.

E’ un processo di comprensione profonda e accettazione della situazione che merita tutta la nostra attenzione, stupore e meraviglia.

Quando il nostro focus si sposta dalle preoccupazioni per il futuro ai piccoli ma importanti eventi quotidiani,  stiamo prendendoci cura di noi e possiamo subito percepire i benefici effetti sulla mente e il corpo.

meditazione e paura

Troppo spesso capita di cadere nella trappola di rimuginare le nostre preoccupazioni. Il timore e la preoccupazione di non essere in grado di gestire le attività quotidiane può ingombrare la mente di pensieri spazzatura.

Più sotto troverai alcuni esercizi che ti possono aiutare

C’è anche chi crede che tale condizione possa essere risolta assumendo psicofarmaci che portano pero’ solo alla dipendenza e spesso all’ intossicazione.

Come cambiare il tuo atteggiamento nei confronti della paura

Capita spesso che perdiamo di vista il nocciolo della questione: ci dimentichiamo infatti che nel nostro destino non ci sono certezze

Anzi  per la natura stessa delle cose’ tutto cio che facciamo e’ destinato a  sfumare nell’incertezza è , come dicono i buddisti nell’impermanenza.

Ecco qui qualcosa di utile:

  1. Sdrammatizza la situazione: umorismo e un sorriso sono formidabili strumenti di serenità.
  2. Condividi : parla delle tue emozioni, e gia’ buona parte della strada e’ fatta.
  3. Riprenditi il tuo tempo: non lasciare che le paura ti sottragga la vita. Riappropriati del tuo tempo qui e ora.
  4. Adotta la strategia del disastro:  cosa potra’ mai succedere? Ok sono pronto!
  5. Accetta la sfida: una volta che ha tutto il necessario puoi diventare veramente invulnerabile !

Addestra la tua mente a ridurre ansia e paura

Tutto quanto sopra è possibile e realizzabile se inserito in un percorso di meditazione che ti aiuta a comprendere gli ostacoli,  fornendoti  un metodo per  avere successo con la paura.

La meditazione infatti non è allontanarsi dagli eventi della vita, ma al contrario e’ avvicinarsi all’esistenza, capirla, amarla e coltivarla con gioia.

La mente si trasforma in modo sorprendente, migliorando la memoria, aumentando l’empatia,  riducendo allo stress e comprendendo a fondo le emozioni, il tutto attraverso un processo di scoperta che avviene seguendo le propensioni personali.

Tre esercizi di benessere mente e corpo che puoi fare in ogni momento

Soffio Vitale: il respiro è la tua guida

Il primo esercizio che possiamo fare tutti da casa, e non serve neanche il tappetino, è la ‘Respirazione cosciente‘. Un esercizio per calmare la mente e entrare in contatto con i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Online si trovano video e audio per questo esercizio.

Bisogna sedersi in una posizione comoda ma dignitosa. Essere presenti a se stessi, ascoltare le sensazioni corporee e portare l’attenzione all’inspirazione e all’espirazione. Ogni volta che ci distraiamo, torniamo al respiro”. 

Prendiamolo come una buona abitudine e facciamolo al mattino presto dopo aver fatto colazione, per iniziare la giornata in maniera più equilibrata e centrata.

Impara ad ascoltare i segnali del corpo

Per questo secondo esercizio partiamo dal titolo di un libro di Kabat-Zine il fondatore del metodo Mindfulness ‘Riprendere i sensi’:

“Possiamo ricominciare a esplorare la realtà attraverso i sensi. Scoprendo delle cose nuove anche nell’ovvio e nelle cose banali.

Possiamo provare a guardare le cose con un occhio nuovo e a fare esercizi di esplorazione sensoriale.

Parti ad esempio dall’olfatto apri la finestra e cerca di capire se l’aria che annusi con attenzione è diversa da quella che sentiamo di solito.

Oppure scegli di mettere una candela profumata in una stanza. Dopo averla lasciate accesa per qualche istante cerca di entrare in contatto con questo aroma che ti piace e rilassa, qualunque esso sia.

Oppure fai scorta di agrumi e lasciandoti peradere dal loro profumo”. Questo esercizio si può applicare anche al cibo: la mindfulness eating o alimentazione consapevole.

“Mangia con tutti e cinque i sensi.

Ad esempio prima di mangiare una mela guardala, odorala, toccala con le labbra per sentire se è liscia o ruvida. Poi tagliala e senti il rumore che fa quando si spezza e infine quando la mangi prova a sentire l’effetto che fa dopo averla deglutita.

Non succederà al primo boccone ma a metà probabilmente sì”.

Il benessere arriva con il Mindfulness Walking

Siamo a casa ma non dobbiamo restare fermi. Lo stanno dicendo tutti: dai medici agli psicologi passando per i personal trainer.

Anche solo 20 minuti al giorno sono indispensabili per la nostra salute. “Possiamo provare a eseguire delle posture di mindfulness, yoga, il web scoppia di materiale da cui trarre ispirazione.

Non dobbiamo però renderci la vita troppo complicata. Possiamo scegliere una postura che ci riesce, una posizione di pilates, un vecchio esercizio di quando eravamo bambini, anche saltare la corda.L’importante è fare un movimento consapevole, in modo da poter percepire in maniera chiara tutte le sensazioni che questo movimento evoca in noi. A partire dal sentire le piante dei piedi, al respiro che cambia”.

E poi c’è la mindfulness camminata.

“Immaginati di camminare in grandi e austeri corridoi di un monastero vietnamita.

Mettiti ora nel tuo in corridoio con la stessa attitudine e la stessa sacralità di un monaco. Cammina avanti e indietro prestando la massima attenzione alle piante dei piedi, che sono ricchissime di terminazioni nervose.

Ne sentirai immediatamente tutti i benefici”.

Oppure ancora meglio dedica una giornata al Mindfulness Trekking nella natura
e… Buona camminata!

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