Che ne pensi di cambiare tutto e andare a vivere in un borgo?

Oggi ci sono molte opportunità di trasferirsi in uno dei tanti e bellissimi piccoli borghi Italiani.
La pandemia, lo smart working e la congiuntura economica stanno alimentato l’idea della migrazione dalle citta ai piccoli centri urbani come anche del Cohousing

Ci sono vantaggi e svantaggi di abitare in un borgo

  • Sotto l’aspetto lavorativo ci possono essere varie opportunità fra le molte lavorare in smart working, recuperare attività di economia locale e utilizzare i tanti bandi che finanziano nuove attività.
  • Sotto il profilo economico la situazione è molto favorevole per la facilità di trovare una casa a basso costo o addirittura in comodato, il costo della vita è molto più basso e tutto sommato chi si trasferisce in un piccolo comune può fare grandi risparmi.
  • L ‘aspetto della qualita’ della vita è invece il più ingannevole. Paradossalmente è proprio l’aspetto più attrattivo a creare maggiori difficoltà.
    E’ vero, non mancano aria buona, tranquillità e non c’è affollamento né traffico ma il passaggio dalla grande citta alla vita di un paesino e spesso traumatico.
    Vengono a mancare infatti i servizi  ritengono importanti da molti: i grandi luoghi di ritrovo, centri commerciali, ristoranti.
    Gli eventi di vario tipo spariscono lasciando il vuoto quotidiano che in un piccolo paese diviene spesso incolmabile .
    Le relazioni interpersonali diventano poi difficili per la diversità culturale che ben presto sfocia in isolamento e solitudine dei nuovi arrivati.

Un famoso e convinto sostenitore è Luca Mercalli, che recentemente ha scelto Vazon un piccolo borgo alpino a 1650 metri .

Dice Mercalli « volevo sfuggire al cambiamento climatico: nella mia casa in collina, a 500 metri all’imbocco della Val di Susa, ormai d’estate ci sono 40 gradi, e nugoli di zanzare tigre. Impossibile stare all’aperto.
Le terre alte hanno un enorme potenziale ma bisogna essere in tanti a sceglierle, per fare massa critica e spingere la politica a favorire chi sceglie di tornare ai borghi e ristrutturare, soprattutto in un’ottica di risparmio energetico.
Oggi non è più necessario compiere una scelta definitiva, tra città e campagna. Lo smart working rende possibile una modalità ibrida, come la mia».

Se desideri cambiare vita e  hai trovato un borgo che ti piace, il primo passo è raccogliere informazioni

Vale la pena di  rivolgersi al sindaco o in municipio per avere informazioni sulle iniziative e i progetti che stanno nascendo numerosi in molto comuni  Italiani.
Un ottimo esempio è Castel del Giudice,   dove è stata costituita un’azienda agricola per la coltivazione delle mele bio in un terreno abbandonato, aggiungendo poi anche orzo e luppolo e avviando una produciamo du birra artigianale.
E’ stato inoltre creato un albergo diffuso che sta avendo un grande successo.
Con la connessione internet veloce in fibra ottica sono stati così creati 70/80 posti di lavoro, che possono avviare un processo di ripopolamento felice.

LegaCoop  ha avviato un  progetto di cooperative di comunità

Le cooperative funzionano molto bene e  decidno in autonomia come reinvestire gli utili: aprendo un bar, recuperando spazi comuni. Coop StartUp ha lanciato una campagna di crowdfunding che ha raccolto 100mila euro per una decina di progetti.
Un esempio è  la Val di Vara, a poca distanza dalle Cinque Terre, a un passo dall’autostrada e dalla stazione ferroviaria di La Spezia. Un posto ben collegato, dove internet funziona, ci sono scuole e doposcuola, medici e spesa a domicilio.

In Val di Vara  si mira ad uno stile di vita diverso, dove le relazioni contano ed è tutto a portata di mano, in un polmone verde che è anche uno dei primi distretti bio in Italia.
La locale cooperativa di comunità Vara conta un centinaio di appassionati soci che lavorano a rivitalizzare il tessuto socioeconomico, puntando sulle risorse del territorio senza dimenticare lo sviluppo di internet veloce.

Il progetto Coliving dell’Agenzia per la Famiglia della provincia di Trento

In Trentino è nato un progetto di abitare collaborativo denominato “Coliving: collaborare, condividere, abitare”. Obiettivi generali del progetto sono: favorire il ripopolamento del territorio; sostenere l’autonomia dei giovani, utilizzare la forma del Coliving quale strumento strategico per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Rinsaldare e dare vita a nuove reti sociali che condividono l’idea di un welfare generativo mettendo al centro politiche giovanili, abitative, sociali e lavorative, che insieme concorrono alla costruzione di patti fiduciari tra nuove generazioni e abitanti dei territori.

Coliving Luserna è un progetto di cambio vita per famiglie  nato all’interno del Distretto famiglia della Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri e promosso dall’Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili.
L’iniziativa prevede la messa a disposizione di alloggi da arredare, nel Comune di Luserna, con contratto di comodato a titolo gratuito.
I primi alloggi sono stai già assegnati a quattro famiglie che hanno deciso di cambiare il corso della loro nuova vita.

Miriam, dell’Associazione Comunità e Famiglia, ha cambiato vita trasferendosi in un borgo toscano

“Tiro le fila del tempo trascorso e girandomi indietro, guardo la nostra strada bianca, quella che abbiamo percorso per arrivare fino a qui.”
La nostra storia l’avete già sentita da qualcun altro. È uguale alle tante storie che accomunano coloro che hanno scelto la vita comunitaria.
Comincia con un sogno, un desiderio profondo di cambiamento, la voglia di non sentirsi impotenti di fronte ai tanti guai del mondo, così da poter guardare mio figlio negli occhi domani, e dirgli “io ci ho provato”.
Dal sogno nasce l’avventura, che per noi è stato prima uno scegliersi come compagni di gioco, poi una fitta ricerca sul territorio per trovare la soluzione abitativa che venisse incontro ai bisogni delle nostre due famiglie, dei nostri sei bambini.

Quanto tempo ci vuole per trovare luogo giusto e andare a vivere in un piccolo borgo?

Nel concreto, ci siamo trovati a bussare alle porte di chiunque avesse una casa abbastanza grande da poterci ospitare e un cuore abbastanza grande da potercela offrire in cambio della ristrutturazione.
Sei mesi di ricerche, mentre per metterci fretta avevamo disdetto i nostri affitti e dovevamo ad ogni costo trovare casa. Alla fine, l’offerta!!
A Pulicciano piccolo borgo alle pendici del Pratomagno (provincia di Arezzo, ndr), la canonica della chiesa è disabitata da anni.
Una grande casona gialla che aspetta noi e la nostra voglia d’avventura.
La sfida è bella, è una vetta che cominciamo a scalare: il paesino è oggi quasi disabitato, situato a quattro chilometri dalla deliziosa cittadina medievale di Castelfranco di sopra.
Pulicciano offre ampie possibilità di case sfitte da riempire, spazi vuoti da abitare.

Decidiamo di accettare l’offerta, e parte il fermento creativo per progettare gli spazi, preparare la bozza per il contratto. Poi, a settembre, il vescovo firma il documento di comodato e, a sorpresa, ci offrono anche un’altra casa da poter utilizzare per il nostro progetto. Decidiamo di trasferirci a Pulicciano: la famiglia di Stefano e Iselin prende una casa in affitto, noi decidiamo di entrare direttamente in canonica, dove l’esistenza di un bagno e una cucina permette di abitare almeno una parte della casa. Ed eccoci qui. Oggi sommersi dagli scatoloni e dai lavori da fare, ma felici del nostro presente e fiduciosi verso il futuro.
Miriam http://acftoscana.wordpress.com/

Borgo di Dolceacqua

Il Borgo dei Borghi, la classifica dei più amati dagli italiani

Il concorso Borgo dei Borghi è un concorso organizzato dall’Associazione Borghi più belli d’Italia insieme al sostegno della Rai con l’obiettivo di valorizzare e difendere i territori, la storia e le tradizioni dei piccoli centri.

Ecco la lista dei vincitori a partire dal 2014
2014: Gangi, Sicilia
2015: Montalbano Elicona, Sicilia
2016: Sambuca di Sicilia, Sicilia
2017: Venzone, Friuli Venezia Giulia
2018: Petralia Soprana, Sicilia
2019: Gradara, Marche
2020: Bobbio, Emilia-Romagna
2021 Tropea, Calabria

Su questi temi leggi il mio BLOG Mindfulness & Spiritual Fitness

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Inviami un messaggio
Cosa vuoi cambiare nella tua vita?
Scan the code
Ciao, sono Pier Luigi Rizzini. Hai voglia di raccontarmi cosa vorresti cambiare nella tua vita?