Sei in Viaggio. Dimentica il traguardo.

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Cambiare vita: una seconda opportunità. Tutti sappiamo che nessuno di noi può sfuggire alle leggi universali ma, se potessi scegliere, tu accetteresti di vivere una seconda volta alla ricerca del cambiamento?

La storia

Una fredda serata di fine anno Ivan Osokin cammina lungo un viale di San Pietroburgo, è un uomo di una certa età, frustrato, insoddisfatto della sua vita.

Tante volte ha sognato di ricominciare tutto daccapo, ma ovviamente senza mai riuscirvi.

Ma in quel viale, quel giorno, Ivan vede la targa di un “mago” sul fianco di un portone.

Preso da irresistibile impulso, entra in quella casa e si fa ricevere dal mago. Gli espone i suoi tormenti, e quello gli propone una soluzione radicale: tornare neonato, nella culla, e ricominciare la vita da lì.

Portando però con se tutta la consapevolezza accumulata in decenni di esperienza.

Per non ripetere più gli stessi errori.

Per dare alla sua vita uno sviluppo e un esito del tutto diversi e migliori.

Ivan accetta.

Ed è qui che comincia una“strana vita”.

Inizia nuovamente a vivere la sua seconda vita: il bambino, poi il ragazzo, poi il giovane, e infine l’uomo maturo, giorno dopo giorno, mese dopo mese e anno dopo anno, non fanno altro che ripetere fatalmente e implacabilmente gli stessi errori che Ivan aveva compiuto nella sua prima vita.

E allora? Dove è finita l’esperienza (e la conseguente attesa saggezza) della vita precedente?

Giunto agli snodi essenziali dell’esistenza, posto di fronte alle scelte cruciali della vita, Ivan ricade sempre nelle stesse decisioni, ricalca perfettamente le orme già impresse sul suo cammino. Non riesce a discostarsi da quanto aveva già fatto nella sua vita precedente.

Questo è in sintesi “La strana vita di Ivan Osokin” pubblicato nel 1915 da Piotr Ouspenski, scrittore teosofico russo, discepolo e compagno di Georges Gurdjieff

Tu cosa faresti?

Tutti sappiamo che nessuno di noi può sfuggire alle leggi universali ma, se ti fosse data facoltà, tu accetteresti come Ivan Osokin di ripercorrere la tua vita alla ricerca del cambiamento?

Secondo te è inevitabile ripercorrere sempre la solita strada seguendo un immutabile destino?

Oppure tutto ciò non ha senso perchè il tempo comunque non torna indietro e non esistono due momenti uguali fra loro?

E da cosa dipende veramente l’esito della tua vita?

Tutto ciò si integra molto bene con il periodo che stiamo vivendo.

Secondo te possiamo fare altro e di meglio per cambiare la nostra vita?

“Tu sei in prigione e se vuoi uscire dal carcere la prima cosa che devi fare è renderti conto che ti trovi in prigione. Se pensi di essere libero, non puoi sfuggire…” George Gurdjief

Maggiori informazioni Gurdjieff Ouspensky Foundation


PS Questo articolo è tratto dalla mia newsletter di Linkedin “Guarisci la tua Vita“, leggi e iscriviti da qui

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