Magari da tempo stai pensando a lavorare in proprio, il momento è favorevole, il mercato del lavoro è molto dinamico e la prospettiva è allettante.

E hai già iniziato a pensare come avviare una nuova attività e diventare un imprenditore o un professionista di successo.


Forse hai anche sviluppato una prima versione del progetto, valutando studi di settore, sviluppando piani di marketing, compilando anche una bozza di business plan.


C’è però qualcosa che ancora ti frena o non ti convince, che non è relativo ai passaggi più tecnici ma è un aspetto personale che viene prima del progetto di impresa.

Le domande importanti

Le domande che ti passano per la mente possono essere:
“Faccio bene a lanciarmi in questa impresa?”
” Ne sarò all’altezza?”
” E se poi non dovesse funzionare?”
e altre simili.


La convinzione di mettersi in proprio si basa infatti sull’ avere chiarissimo in mente il nuovo progetto di vita e lavoro.
E una nuova prospettiva che riguarda il cambiamento dei delicati equilibri fra professione e vita personale.
Ed in questa fase di transizione giocano un ruolo fondamentale gli obiettivi che per te sono prioritari e le modalità di raggiungerli.


Perchè gli aspetti tecnici e imprenditoriali del progetto abbiano successo devono essere solidamente basati sugli aspetti umani e psicologici che sono fondamentali per prepararti ad affrontare con sicurezza il progetto di un lavoro da gestire in proprio.
Se sei perciò d’accordo sulla necessità di gettare delle solide basi per un progetto così importante, leggi i 5 punti fondamentali per lavorare in proprio.

1.Visione e Missione sono i due punti di partenza.

Per svilupparli disegna una mappa con la tua storia di vita e lavoro e aggiornala il più spesso possibile.
Una mappa esplorativa per la maggior parte delle persone è uno strumento non molto familiare. E’ invece importante e può essere realizzata in molte forme diverse. Quasi sempre può fare una grande differenza. Ti mostra chiaramente il percorso per te più consono, cioè ti da la #visione. Inoltre consolida e aumenta la tua motivazione profonda, che influisce sulla #missione
Strumenti da utilizzare: Mind maps

2. Attiva le tue tue migliori risorse.

Quando hai una mappa che è frutto di una lunga e meditata elaborazione, allora hai anche chiaro quali sono i punti di forza su cui contare e puoi individuare le principali risorse da sviluppare per riuscire nel tuo lavoro.
Strumenti da utilizzare: Test attitudinali e Elevator pitch

3. Migliora il focus sul personal system.

Il personal system è l’ambiente personale e professionale in cui ti muovi.

E’ Lo scenario generale che ti deve essere chiaro perchè tu possa fare le tue scelte in modo consapevole, applicando la giusta strategie e le tattiche più appropriate. Nel nostro personal system dobbiamo fare i conti con aspetti importanti quali l’#identità, l’#autostima, l’#autoefficacia, la #consapevolezza e tutto quanto interagisce con le componenti psicologiche, come le motivazioni, le aspirazioni e la voglia di spingersi oltre i nostri limiti e paure.
Strumento da utilizzare: #Coaching

4. Allinea ambiente interno ed esterno.

Crescita personale e professionale procedono sempre di pari passo, qualsiasi sia la tua attività, specialmente se lavori in proprio. Quando questi due aspetti iniziano a divergere, iniziano i problemi che spesso hanno a che vedere con l’autostima. Tenerli allineati è importante per affrontare in modo integrato la complessità di noi stessi e del mondo circostante.

Strumenti da utilizzare Life Line e psicologia narrativa

5. Skills e gestione della formazione.

Abbi certezza che la formazione che intraprendi sia strettamente necessaria: formati per lavorare ma non lavorare per formarti. Succede molto spesso che le persone si iscrivono ad un corso o iniziano un ciclo formativo pensando solo per questo di trovare il lavoro che non hanno.


Il mercato della formazione esercita una forte pressione psicologica, facendo leva sul senso di insicurezza delle persone.

L’obiettivo è indurre la convinzione che senza la formazione proposta non sei in grado di lavorare.
E’ vero il contrario: solo quando il lavoro che fai necessita di nuovo training è l’ora di valutare di cosa hai bisogno, selezionando lo skilling necessario.
Strumento da utilizzare: il Buon Senso 🙂

Se vuoi saperne di più sui percorsi di career coaching richiedi informazioni qui sotto

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